Itinerari

La Cattedrale ed il Battistero di Padova.
Il percorso ha come perno il centro religioso di Padova; partendo da Piazza Duomo, dove si affaccia la Cattedrale ed il Battistero.
L’inserimento del Presbiterio moderno in un contesto più classico, fa riflettere sul rapporto tra l’arte del passato e quella contemporanea.
Il Battistero, con gli affreschi di Giusto de’ Menabuoi, illustra il periodo della Signoria Carrarese.
L‘arco Valaresso fa da ingresso all’isola carrarese, un tempo reggia dei signori di Padova.
All’interno potete visitare la splendida Sala dei Giganti, l’ Accademia e antiche tracce del traghetto, che consentiva di portarsi al Castelvecchio.
Uscendo si scende in Piazza dei Signori, contornata dal Palazzo del Capitanio, dalla loggia della Gran Guardia e dalla chiesa di San Clemente.

Itinerario Giottesco.
Si parte dalla Cappella degli Scrovegni, dove vengono descritti i vari riquadri, dalle storie di Gioacchino a quelle di Gesù e Maria.
Si passa poi al Museo Civico degli Eremitani, per ammirare il Crocefisso di Giotto.

Nei mesi primaverili è possibile pranzare al sacco in Prato della Valle. Nei mesi invernali, o nelle giornate in cui il tempo non lo permette, l’ Ostello della Gioventù dispone di un’ampia sala dove poter sostare e pranzare al sacco.

Itinerario di Sant’ Antonio.
Il viaggio inizia da Camposampiero, dove si trova il Santuario della Visione, ormai grande convento moderno che sostituisce quello antico.
Il luogo più interessante da visitare è la cella dove il Santo ebbe il famoso incontro con Gesù bambino; in questa stanza vi è un quadro che raffigura l’apparizione, mentre sulla sinistra un ritratto di Sant’Antonio, dipinto con il solito giglio bianco e con il libro dei sermoni.
Una strada alternativa, da percorrere in auto, è la Strada del Santo, che ripropone il viaggio compiuto dal santo, che in punto di morte viene accompagnato dai frati al convento dell’Arcella.

Cappella degli Scrovegni

La Cappella degli Scrovegni, capolavoro del Trecento, è una semplice costruzione a navata unica con volta a botte, ed è considerato il ciclo più completo di affreschi realizzato da Giotto.
La storia della Madonna e di Cristo sono narrate grazie al senso della natura e della storia, dell’umanità e della fede.
Il ciclo pittorico della Cappella sviluppa tre temi principali:
- gli episodi della vita di Gioacchino e Anna
- gli episodi della vita di Maria
- gli episodi della vita e morte di Cristo
Sotto questi affreschi, dei riquadri raffigurano le allegorie dei vizi e delle virtù.
Tra il 1303 ed il 1305 Giotto decorò tutte le pareti, affrescando quella interna con il Giudizio Universale.
Le figure che Giotto realizza in questo ciclo sono caratterizzate da solidità corporea e chiaroscuri.
Particolare: in basso è raffigurato Enrico Scrovegni, che dona la Cappella alla Chiesa, a dimostrazione che l’arte non faceva più solo parte della Chiesa e dei sovrani, ma anche delle classi emergenti, mercantili ed industriali.La Cappella degli Scrovegni - Dettaglio interno

Dove si trova: entrata dai Musei Civici, Piazza Eremitani 8   

Basilica di Sant’Antonio

La Basilica di Sant’Antonio, conosciuta ai più con il nome “Il Santo”, è il centro religioso più importante della città di Padova ed è meta di pellegrinaggi, soprattutto il 13 giugno, festa del Santo, giorno in cui migliaia e migliaia di pellegrini invadono la città.
La Basilica, costruita nel 1232 per custodire il corpo del frate Antonio, sorge nel luogo dove c’era la chiesa dedicata a Maria, poi inglobata come Cappella della Madonna Mora.
La costruzione presenta una moltitudine di stili: gotico, bizantino, senza tralasciare elementi romanici.
Il tempio da subito fu oggetto di attenzioni e cure soprattutto da parte del Comune, che chiamò importanti artisti per decorarlo.
Basilica di Sant'AntonioLa lunetta del portale maggiore, dove Mantegna raffigurò i Santi Antonio e Bernardino da Siena, oggi è conservata al Museo Antoniano e l’originale è stata sostituita da una copia di Nicola Locoff.
L’interno contiene notevoli capolavori e la pianta a croce latina presenta tre navate, unite a semicerchio.
Ad attirare l’attenzione sono soprattutto i monumenti funebri di medici, guerrieri, letterati e prelati.
La Basilica inoltre presenta numerose cappelle e chiostri, che ne arricchiscono ulteriormente la bellezza ed il valore artistico.

Dove si trova: Piazza del Santo

Prato della Valle

Prato della Valle rappresenta sicuramente uno dei simboli più importanti della città di Padova; la grande piazza ellittica è la maggiore piazza padovana ed è la seconda più grande d’Europa.
Lo spazio monumentale che occupa è molto vasto: presenta un’isola verde centrale chiamata Isola Memmia, circondata da un canale e abbellita da un doppio basamento di statue che rappresentano celebri personaggi del passato e quattro viali attraversano il prato grazie a piccoli ponti, incontrandosi al centro. Prato della Valle
Qui, per la prima volta, l’uso del giardino patrizio venne proposto come soluzione urbanistica e ambientale.
Fin dall’antichità lo spazio ebbe funzioni economiche e ricreative. Prima fu sede di un teatro e di un circo, successivamente utilizzato per combattimenti. Nel Medioevo fu sede di fiere e feste pubbliche e per parecchio tempo mantenne un aspetto malsano e sporco, dovuto all’acqua che ristagnava.Ma nonostante ciò, molti fattori contribuirono a preservare la zona da radicali cambiamenti.

Palazzo della Ragione

Il Palazzo della Ragione è da sempre riconosciuto come uno dei più insigni monumenti civili eretti in Europa all’epoca dei Comuni.
L’edificio fu innalzato a partire dal 1218 ed ha contribuito a rivoluzionare le concezioni costruttive del Medioevo.
Popolarmente chiamato “Il Salone”, è uno dei più grandi ambienti coperti d’Italia.
Il Palazzo, semplice e severo allo stesso tempo, sorse al centro di un complesso di edifici comunali, tra cui il Palazzo degli Anziani e l’antico Palazzo del Consiglio e tra le attuali Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta.
Il Palazzo della Ragione ha una pianta trapezoidale dovuta probabilmente a canali d’acqua che attraversano le piazze.
Palazzo della Ragione a PadovaParticolare: l’antico edificio assomiglia ad una nave capovolta, poggiante su 90 piloni.
Attualmente il salone è utilizzato per esposizioni artistiche e manifestazioni e il piano terreno è come allora destinato a mercato di generi alimentari.
Di recente è stato restaurato il mercato sotto il Salone, consentendo di apprezzare i resti medievali e romani. Gli scavi hanno portato alla luce una struttura organizzata in 3 gallerie, 2 longitudinali e 1 trasversale, che lasciano emergere le varie sovrapposizioni architettoniche succedute nel tempo.

Palazzo del Bò

Il Palazzo del Bò rappresenta la sede storica dell’Università di Padova, un ateneo prestigioso che ha ospitato molti personaggi illustri, per citarne alcuni Galileo e Copernico.Palazzo del Bò - Padova
Il Palazzo sorge al centro della città, tra il caffè Pedrocchi ed il Municipio e viene popolarmente chiamato il Bò perchè è stato realizzato inglobando un antico albergo che aveva il bue come insegna, vista anche la vicinanza ad alcune macellerie.
Nacque come università, come aggregazione spontanea di studenti e docenti. Gli studenti accorrevano a Padova grazie alla fama dei professori ed alle buone condizioni di vita ed inoltre, l’Università di Padova, favorì da subito la presenza di studenti di religione ebraica e l’integrazione con studenti stranieri.

Piazza della Frutta

Piazza della Frutta è una delle due piazze simbolo della Padova mercantile che si affaccia sul lato nord del Palazzo della Ragione. Rispetto al nome che porta, la piazza non ospita frutti, ma bancarelle di vestiti. Una volta era chiamata Piazza del Peronio perchè si vendevano zoccoli e stivaletti, chiamati in Piazza della Fruttalatino “perones”.
All’imbocco di via Breda trovate una colonna romanica, sormontata da un capitello, con la raffigurazione dello stemma della città di Padova. Nell’animata piazza si vendevano pesce e selvaggina, uova e pollame, carne, verdure e uccelli. Da qui, le due scale del Palazzo della Ragione presero il nome: Scala delle Erbe e Scala degli Osei.

Piazza delle Erbe

Piazza delle Erbe è una delle due piazze simbolo della Padova mercantile che si affaccia sul lato sud del Palazzo della Ragione. Era detta Piazza della Biada e poi Piazza del Vino, nomi ripresi dai mercati che si facevano nel luogo.
Oggi in Piazza delle Erbe possiamo ammirare gli edifici comunali, il Palazzo del Podestà e il Palazzo delle Debite.
Tuttora è sede di mercati all’aperto con bancarelle che ricoprono quasi tutta la superficie. Ospita quotidianamente un Piazza delle Erbemercato ortofrutticolo mentre alla sera, i mercoledì in particolare, si affolla di studenti universitari, che si incontrano per l’aperitivo, anche se il vero “rito degli spritz” si è sempre consumato nelle osterie sotto al Palazzo della Ragione.

Piazza dei Signori

Piazza dei Signori si trova nel cuore della città di Padova ed in essa si affaccia la Reggia dei Carraresi, o “ Palazzo della Signoria”, da cui prende il nome. Tra le piazze simbolo della storia della città, è uno degli spazi più suggestivi e vitali di Padova; un tempo adibita a riunioni, giostre e tornei, oggi è gettonata per passeggiate e shopping.
Fare una passeggiata tra le piazze del centro storico di Padova significa immergersi nei mercati, tra le bancarelle e scovare chicche, rilassandosi.
La Piazza è racchiusa da case, terrazzini ed antichi poggioli e delimitata dalla Chiesa di San Clemente e dal Palazzo del Capitanio, con la Torre dell’Orologio.
La Corte Capitaniato ospita l’edificio del Liviano, sede della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova.
Piazza dei Signori - PadovaPiazza dei Signori è un vero e proprio punto d’incontro per chi ama curiosare fra la merce, ma dal pomeriggio, chiuse le attività degli ambulanti, la piazza lascia libero scorcio ai portici. Ancora oggi svolge il ruolo di salotto cittadino, con splendidi monumenti a completare lo scenario.

Giardini dell’Arena

I Giardini dell’Arena, esempio di parco pubblico cittadino inserito nel tessuto urbano, si estendono nell’area che va da Corso Garibaldi a via Porciglia, costeggiando il Tronco Maestro del Bacchiglione, che congiunge Brenta e Bacchiglione e che è tuttora navigabile.Giardini dell'Arena - Padova
Lungo il lato dei giardini, si erge il Bastione dell’Arena, che fa parte delle mura cittadine.
Di fronte al Bastione troviamo il vecchio Gasometro e il molo, dove un tempo arrivavano i barconi carichi di carbone. Ai Giardini si accede sia dalla Piazzetta con il monumento di Garibaldi, all’incrocio tra Corso del Popolo, via Garibaldi e via Giotto, sia da via Porciglia, stazione delle autocorriere.
All’interno si possono ammirare i resti dell’Arena, antico teatro romano di Padova, la Cappella degli Scrovegni, decorata con gli splendidi affreschi di Giotto, il Complesso degli Eremitani, con il convento, sede dei Musei Civici e la Chiesa.

Chiesa di Santa Sofia

La Chiesa di Santa Sofia è tra le più antiche della città ed è famosa per la sua struttura originale.
Nel secolo scorso fu a lungo oggetto di studi di culto da parte di molti esperti. La Chiesa è sorta sulle rovine di un tempio pagano e il primo grande rifacimento della chiesa risale al IX secolo.
L’attuale edificio fu costruito tra il 1106 e il 1110 e completato nel 1127.
La facciata rivela la suddivisione interna in tre navate: il tetto a capanna e il portale affiancato da nicchie ricalcano modelli presenti nella laguna veneta, mentre l’interno a tre navate richiama lo stile romanico-gotico.
Chiesa di Santa Sofia - PadovaL’interno è caratterizzato dall’essenzialità dell’arredo e i vari livelli delle navate sono lasciati all’improvvisazione del momento e denotano fasi successive di lavorazione, con materiale riciclato da rovine, anche romane.
La cripta sotterranea rappresenta la sopravvivenza di un tempio antico collegato da una galleria sotterranea ad un altro, sull’opposta sponda del fiume Brenta dapprima e Bacchiglione poi, che vi passava accanto. Le strutture incompiute della cripta ripetono in dimensioni ridotte quelle della cripta della veneziana basilica di S.Marco.